venerdì 11 settembre 2026

L'alchimista supremo



L'Alchimiste suprême, disegni di Julio Ribera su testi di Christian Godard, 46 tavole pubblicate nel 1978.

L'alchimista supremo è il quinto capitolo della celebre serie a fumetti di fantascienza franco-belga intitolata Il vagabondo dei limbi (Le Vagabond des Limbes), incentrata sul personaggio di Axle Munshine (spesso italianizzato in Axel Munshine).
Axle Munshine era un altissimo dignitario del pianeta Xylos. È diventato un rinnegato e un fuggiasco galattico dopo aver violato la legge suprema del suo mondo: il divieto assoluto di sognare.
Accompagnato dal fedele e bizzarro Musky, Munshine viaggia attraverso lo spazio profondo alla ricerca di una misteriosa donna intravista nei suoi sogni, Chimeer.
Axle Munshine, ormai convinto che solo un intervento divino possa unire lui e Chimeer (la donna sognata), cerca "Dio" nel cosiddetto "Perimetro Proibito".
Dopo aver incontrato il vecchio amico Robson Kruz'Hoey su un asteroide solitario, Axle e Musky vengono diretti verso il pianeta dei piaceri Bousbbhyr, guidati dalla cortigiana verde Frankchik.
Nel finale, Axle affronta una figura che si rivela essere l'Alchimista Supremo, offrendo un finale ironico e riflessivo tipico dello stile di Godard-Ribera.
Il fumetto è noto per il suo stile visionario e i temi filosofici, spesso esplorando il confine tra sogno e realtà.
Musky, il giovane "principe degli eteroneuti", continua a far da contrappunto ironico alle folli imprese di Munshine.
La serie è celebrata per l'inconfondibile stile grafico di Julio Ribera e la narrazione surreale di Godard.

sabato 5 settembre 2026

La conchiglia di Ramor



La Conque de Ramor, disegni di Régis Loisel su testi di Serge Le Tendre, 46 tavole pubblicate nel 1983.

"La conchiglia di Ramor" (titolo originale francese: La Conque de Ramor) è il primo volume della celebre serie a fumetti fantasy "Alla ricerca dell'uccello del tempo" (La Quête de l'oiseau du temps), creata da Serge Le Tendre ai testi e Régis Loisel ai disegni.
In Italia, il nome della protagonista Pelisse è stato storicamente tradotto come Velissa.
L'opera è considerata un classico pilastro del fumetto fantasy franco-belga contemporaneo.
Nel mondo fantastico di Akbar, il malvagio dio Ramor sta per liberarsi dalla prigione in cui era stato rinchiuso.
La principessa-strega Mara scopre l'incantesimo per fermarlo, ma ha bisogno di tempo.
Invia quindi sua figlia, la giovane e sensuale Velissa, a cercare il leggendario e ormai anziano cavaliere Bragon per recuperare la conchiglia magica capace di imprigionare nuovamente il dio.

lunedì 31 agosto 2026

Il cadavere e il sofà



Le cadavre et le sofa, disegni di Tony Sandoval, 90 tavole pubblicate nel 2007.

Il cadavere e il sofà è il primo graphic novel dell'autore messicano Tony Sandoval.
L'opera mescola atmosfere sognanti, elementi dark e il tema del passaggio dall'adolescenza all'età adulta.
La storia è ambientata a Esperanza, un piccolo villaggio messicano sconvolto dalla misteriosa scomparsa di un ragazzo di nome Cristian. Durante una torrida e malinconica estate in cui tutti si barricano in casa per la paura, il giovane Polo incontra Sophie. I due adolescenti iniziano a frequentarsi e, seduti su un vecchio sofà a poca distanza da un cadavere, scoprono l'amore, la sessualità e il mistero della morte, trasformando il loro legame in un percorso di crescita personale.

lunedì 24 agosto 2026

Caimani nella risaia



Des caimans dans la riziére, disegni di William Vance su testi di Greg, 45 tavole da Tintin nº 26 del 26 giugno 1973 fino al nº 39 del 25 settembre 1973.

Questa è la splendida pagina d'apertura dell'album "Caimani nella risaia" (Des caïmans dans la rizière), settimo capitolo della celebre serie spionistica ed esotica Bruno Brazil, creata dal maestro del disegno franco-belga William Vance e sceneggiata da Greg (in questa storia accreditato sotto lo pseudonimo di Louis Albert).
Bruno Brazil è un affascinante ed elegante agente segreto dei servizi di informazione americani.
Riconoscibile dai suoi capelli biondo platino, Brazil comanda il "Commando Caimano", variegato gruppo specialista in avventure mission impossible.
Questa bellissima serie di spionaggio è pubblicata sul settimanale TinTin dal 1967 al 1977.
La tavola mostra la straordinaria abilità descrittiva di Vance nell'immergere immediatamente il lettore nello scenario asiatico.
La metà inferiore della tavola si apre in una spettacolare e dettagliatissima vignetta panoramica che raffigura un classico mercato galleggiante thailandese.
Vance dimostra una cura maniacale per i dettagli antropologici, le palafitte in legno, la vegetazione tropicale e la frenesia quotidiana delle imbarcazioni cariche di merci.
L'uso sapiente del colore, caratterizzato dai contrasti accesi tra le vesti dei personaggi (come l'arancione vivido di Gina Loudeac) e i toni dominanti verdi e marroni della natura asiatica, restituisce appieno la tipica atmosfera d'avventura realistica degli anni '70.

mercoledì 19 agosto 2026

Jonathan Cartland



Jonathan Cartland, disegni di Michel Blanc-Dumont su testi di Laurence Harlé, 54 tavole pubblicate nel 1975.

Jonathan Cartland è una celebre serie a fumetti western franco-belga, creata dalla sceneggiatrice Laurence Harlé e dal disegnatore Michel Blanc-Dumont.
Apparsa per la prima volta nel 1974 sulla rivista francese Lucky Luke, la saga si è conclusa nel 1995 dopo 10 volumi.
È considerata un capolavoro del genere per il suo realismo, la sua malinconia e la sua profonda umanità, elementi che la allontanano dai classici stereotipi del western d'azione.
A differenza degli eroi tradizionali e invincibili, Jonathan Cartland è un uomo complesso, tormentato ed emotivamente fragile.
È un cacciatore e scout dai lunghi capelli biondi e folti baffi, che vive in profonda armonia con la cultura dei nativi americani.
La sua vita viene sconvolta all'inizio della serie quando la moglie nativa, Piccola Neve, viene brutalmente assassinata.
Distrutto dal dolore, affida il figlio neonato alla tribù della moglie e inizia a vagare per gli Stati Uniti, lottando spesso contro la depressione, la povertà e l'alcolismo.
La serie si distingue nel panorama western per diverse caratteristiche uniche quali il rispetto per i nativi, i toni crepuscolari, il crudo realismo e i disegni dettagliati (il tratto di Michel Blanc-Dumont è celebre per l'accuratezza storica, la bellezza dei paesaggi naturali e l'espressività dei volti).

giovedì 13 agosto 2026

Il deserto dei tartari



Il deserto dei tartari, disegni di Pasquale Frisenda su testi di Michele Medda, 163 tavole pubblicate da Sergio Bonelli Editore nel 2024.

Questa starordinaria tavola mostra chiaramente la maestria di Pasquale Frisenda nel tradurre in immagini l'atmosfera rarefatta, malinconica e senza tempo del capolavoro letterario di Dino Buzzati, qui adattato da Michele Medda.
Il tratto a mezza tinta di Frisenda cattura perfettamente i dettagli dell'ambiente urbano iniziale, prima che la narrazione si sposti verso la solitudine geometrica e desolata della Fortezza Bastiani.
In questa specifica tavola lo stile grafico di Pasquale Frisenda e la sua gestione del chiaroscuro emergono come gli elementi portanti per evocare il senso di attesa psicologica e sospensione temporale tipici del romanzo di Buzzati.
A differenza del classico fumetto seriale bonelliano, dominato da netti contrasti in bianco e nero (linea chiara e campiture nere), Frisenda adotta qui una pennellata sfumata e acquerellata.
Questa scelta produce una ricca gamma di grigi intermedi che avvolge l'intera scena.
Il grigio non è piatto, ma stratificato. Restituisce la consistenza della pietra bagnata, l'umidità dei canali e la tipica foschia mitteleuropea.
Il manto dei cavalli e i tessuti delle divise militari non hanno contorni netti, ma sono definiti dal volume stesso del colore, conferendo un senso di realismo storico e tangibilità.
La luce appare diffusa, filtrata da un cielo perennemente coperto o nebbioso. Non ci sono ombre radenti o violente; le transizioni tra luce e ombra sono morbide e progressive.
Questo tipo di illuminazione elimina ogni dinamismo artificiale, amplificando l'impressione che il tempo scorra in modo quasi impercettibile, intrappolando i personaggi.
I neri pieni e profondi vengono utilizzati strategicamente per guidare lo sguardo del lettore e dare profondità alla pagina.
Nella prima vignetta, lo scafo scuro della barca in primo piano funge da quinta teatrale, spingendo l'occhio verso lo sfondo dove i due cavalieri si allontanano.
Nella terza vignetta, l'oscurità dell'arco sulla destra incornicia l'uscita dei personaggi dalla città. Il contrasto tra il muraglione grigio e il varco d'ombra simboleggia visivamente il passaggio da un mondo conosciuto e protetto (la città natale) verso l'ignoto e la solitudine della Fortezza.
Insomma Frisenda rinuncia alla spettacolarità del segno per favorire un approccio pittorico intimo, dove il chiaroscuro diventa lo specchio della malinconia e dell'incomunicabilità che gravano sul destino del tenente Giovanni Drogo.

domenica 9 agosto 2026

Benvenuti su Alflolol



Bienvenue sur Alflolol, disegni di Jean-Claude Mézières su testi di Pierre Christin, 46 tavole pubblicate nel 1972.

"Benvenuti su Alflolol" (titolo originale: Bienvenue sur Alflolol) è il quarto albo della celebre saga a fumetti di fantascienza franco-belga Valerian e Laureline, creata dallo sceneggiatore Pierre Christin e dal disegnatore Jean-Claude Mézières.
La storia affronta con amara ironia e toni fortemente ecologisti e anti-coloniali il tema del progresso forzato.
I protagonisti Valerian e Laureline vengono inviati sul pianeta Technorog, una colonia terrestre un tempo selvaggia e ora totalmente industrializzata.
La situazione precipita quando tornano sul posto i nativi del pianeta, gli Alflololiani: una specie pacifica, nomade e longeva che non ha alcuna nozione di proprietà privata o di industrializzazione.
L'albo racconta lo scontro culturale tra la burocrazia terrestre e lo stile di vita spensierato dei legittimi abitanti del pianeta.
Il destino degli Alflololiani disprezzati e insultati, confinati nelle riserve, ricorda quello dei nativi americani del Nord America.

martedì 4 agosto 2026

L'uomo di carta



Quatre Doigts, l'homme de papier, testi e disegni di Milo Manara, 46 tavole pubblicate da Dargaud nel 1981.

L'uomo di carta (noto anche con il titolo Quattro dita) è un celebre fumetto di genere western realizzato dal maestro dell'erotismo italiano Milo Manara nel 1981.
L'opera è considerata uno dei migliori e più ispirati lavori della sua produzione autoriale.
Venne pubblicata per la prima volta in Francia dalla casa editrice Dargaud e, in Italia, a puntate sulla rivista Pilot delle Edizioni Nuova Frontiera.
Ambientato nel mito della frontiera americana, il fumetto si inserisce nel filone del western "revisionista" (influenzato da opere come il Blueberry di Charlier e Moebius).
Manara sceglie di decostruire la classica retorica della frontiera, mostrando l'uomo bianco non come un eroe, ma come un conquistatore feroce e spietato, capace di crimini orribili in nome della civiltà.
La storia segue le vicende e l'evidente attrazione tra due carismatici e indimenticabili protagonisti: L'Uomo di Carta (o Quattro dita) è un bizzarro e stravagante personaggio che dà il titolo all'opera e Coniglia Bianca è una splendida e fiera ragazza nativa americana.
Il tono del racconto è abilmente orchestrato e si muove con fluidità tra avventura e umorismo, accurata ricostruzione storica e una forte componente erotica, tipica dello stile del disegnatore.

venerdì 31 luglio 2026

Una storia sulla merda



Una storia sulla merda, disegni e testi di Gianni Pacinotti (noto con lo pseudonimo di Gipi), 5 tavole pubblicate su ANIMAls nº 4 del settembre 2009.

"Una storia sulla merda" è un celebre racconto breve a fumetti di Gipi, lungo solo 5 pagine.
Spicca per il tipico stile dell'autore che mescola elementi in bianco e nero e a colori.
La trama ruota attorno alle disavventure tragicomiche del narratore e del suo amico Bongo durante un viaggio in canoa.
Per ben dieci giorni consecutivi, Bongo soffre di una grave stitichezza e non riesce ad andare di corpo.
Quando finalmente avverte lo stimolo, si apparta in mezzo a un campo per defecare.
L'evacuazione dà vita a un escremento solido, cilindrico e dalle proporzioni a dir poco colossali.
Terrorizzati dalla portata "monumentale" del gesto e dalle possibili reazioni locali, i due ragazzi scappano in fretta e furia, immaginando i residenti pronti a inseguirli con forconi e fiaccole.
La seconda tavola comincia con: "Bene. Abbiamo iniziato questa storia con una immagine ben colorata e appariscente solo per catturare la vostra attenzione. Purtroppo per voi (ed anche per noi, probabilmente) quell'immagine non ha alcun legame logico con il resto della vicenda che andiamo a raccontare. Questa infatti è una storia comica".
L'ultima tavola termina con: "Di questa cosa non avevamo più parlato. Per farlo ho dovuto fingere di voler fare una storia sulla merda, mentire sulla funzione della prima immagine e sulle intenzioni comiche. Ho dovuto mentire anche su un'altra cosa, ma non dirò quale. Ho dovuto farlo. Era necessario".

domenica 26 luglio 2026

Missié Vandisandi



Missié Vandisandi, testi e disegni di Hermann, 52 tavole pubblicate in volume nel 1991.

"Missié Vandisandi" è un romanzo a fumetti (graphic novel) belga autoconclusivo, scritto e disegnato dal celebre autore Hermann Huppen (noto semplicemente come Hermann).
La storia esplora le complessità dell'Africa post-coloniale attraverso i toni del thriller politico e del mistero.
Il protagonista Karl Vandesande è un ingegnere agrario ed ex funzionario coloniale belga in pensione.
Vive una vita tranquilla a Bruxelles ed è un grande appassionato ed esperto di arte tribale africana.
Un collezionista d'arte di nome Schwarz convince Karl a tornare nell'ex Congo Belga con il pretesto di raccogliere materiale per un libro e ritrovare rari manufatti locali.
Spinto dalla nostalgia, Karl accetta l'incarico per rivedere i luoghi del suo passato.
Al suo arrivo, tuttavia, fatica a riconoscere l'Africa che aveva lasciato quindici anni prima.
La ricerca artistica si rivela una messinscena.
L'anziano ingegnere si ritrova presto intrappolato in una pericolosa rete di spionaggio, tensioni politiche e intrighi locali.
L'opera è nota per lo sguardo ironico e disincantato sul post-colonialismo.
Hermann utilizza la metafora del cocco per descrivere l'Africa: un guscio esterno ruvido che nasconde un liquido dolce, simbolo delle molteplici e contrastanti verità di un continente in transizione.
I disegni dell'autore, caratterizzati dal suo tipico stile realistico e dall'uso sapiente del colore diretto, restituiscono in modo vivido le atmosfere afose e la tensione narrativa della vicenda.

mercoledì 22 luglio 2026

Il segreto del vetro



L'uomo Ragno - Il segreto del vetro, disegni e chine di Giorgio Cavazzano su testi di Tiziano Faraci, 22 tavole pubblicate nel 2003.

Peter Parker si reca a Venezia per un servizio giornalistico durante il Carnevale.
Lì si ritrova coinvolto in un oscuro mistero sull'isola di Murano che ruota attorno alla figura di Alvise Gianus, uno scienziato e alchimista del tempo della Serenissima che ha legato la sua vita e la sua morte all'arte del vetro.
Il fumetto è un gioiellino non solo per la rarità del prodotto (una storia di Spider-Man ambientata in Italia e realizzata totalmente da autori italiani) ma anche per degli scorci bellissimi e inusuali di Venezia a opera di Giorgio Cavazzano.
È l’unica storia di Spider-Man ambientata a Venezia e una delle poche ambientate in Italia.
Questo iconico albo ha in parte ispirato le atmosfere veneziane del film Spider-Man: Far From Home.

domenica 19 luglio 2026

Una cavia per l'èternità



Un cobaye pour l'éternité, testi e disegni di Hermann, 44 tavole pubblicate in volume nel 1981.

"Una cavia per l'eternità" (titolo originale francese: Un cobaye pour l'éternité) è il quinto albo della celebre serie a fumetti fantascientifica post-apocalittica Jeremiah.
Jeremiah è considerata una delle saghe d'avventura franco-belghe più importanti e longeve del fumetto mondiale.
Ambientata in un Nord America devastato da guerre nucleari e conflitti razziali, segue le vicende del giovane e idealista Jeremiah e del suo cinico ma fedele compagno Kurdy Malloy, mentre cercano di sopravvivere in un mondo spietato e privo di leggi.

martedì 14 luglio 2026

Le ninfe



Le ninfe, testi e disegni di Ugolino Cossu, 46 tavole da Comic Art nº 36 del settembre 1987 fino al nº 41 del febbraio 1988.

"Le Ninfe" è una celebre storia a fumetti creata interamente dall'autore italiano Ugolino Cossu, che vede come protagonista il suo personaggio Dan Morrison.
Ugolino Cossu è un famoso fumettista della "Scuola Romana". Per questo fumetto ha firmato sia il soggetto e la sceneggiatura che i disegni (matite e inchiostri).
Cossu è noto al grande pubblico anche per i suoi successivi e importanti lavori con la Sergio Bonelli Editore, in particolare su testate storiche come Dylan Dog e Tex.
Dan Morrison è il personaggio d'autore creato da Cossu prima di dedicarsi stabilmente ai personaggi Bonelli.
Si inserisce nel filone del fumetto d'avventura italiano della fine degli anni '80.

sabato 11 luglio 2026

Il raggio maledetto



La légion des anges maudits, disegni di Eddy Paape su testi di Greg, 44 tavole da Tintin nº 49 del 9 dicembre 1971 fino al nº 12 del 23 marzo 1972.

"Il raggio maledetto" (titolo originale francese: La légion des anges maudits) è l'ottavo albo della celebre serie di fantascienza franco-belga Luc Orient.
A differenza del ciclo iniziale ambientato sull'esotico pianeta Terango, questo albo affronta una tematica classica della fantascienza terrestre: le mutazioni genetiche e i mutanti, anticipando dinamiche narrative moderne.
Luc Orient, l'affascinante scienziato dell'Eurocristal, insieme al mentore Professor Hugo Kala e all'assistente Lora Hansen, si ritrova a indagare su un misterioso e pericoloso raggio che altera il codice genetico degli esseri viventi, dando vita a creature trasformate e a una vera e propria "legione di angeli maledetti".
In Italia la storia è stata pubblicata originariamente sul Corriere dei Ragazzi nel 1973 e può essere riletta in un post del blog Corrierino e Giornalino.

mercoledì 8 luglio 2026

La grotta del fenicottero rosa



La grotte du flamant rose, disegni di Lorena Calderón su testi di Giovanni Di Gregorio, 80 tavole pubblicate nel 2026.

È il primo volume della serie a fumetti per bambini Marla.
Marla è una bambina allegra e piena di fantasia che ama i libri d'avventura e sogna di trovare un vero tesoro.
Durante le vacanze, trova sulla spiaggia una bottiglia con un messaggio, una vera perla e delle istruzioni misteriose.
Insieme alla sua migliore amica Julie e a sua nonna, Marla parte per una caccia al tesoro che diventerà un'occasione speciale per stringere un legame profondo tra generazioni.

domenica 5 luglio 2026

Avventura a Manhattan



Aventure à Manhattan, disegni di Hermann su testi di Greg, 37 tavole da Tintin nº 44 del 29 ottobre 1968 fino al nº 6 dell'11 febbraio 1969.

"Avventura a Manhattan" è il quarto albo della celebre serie a fumetti franco-belga Bernard Prince, disegnata dal maestro Hermann Huppen (Hermann) e sceneggiata da Greg (pseudonimo di Michel Regnier).
A differenza delle solite avventure esotiche vissute a bordo dello yacht Cormorano, questa storia si sposta nella giungla urbana di New York.
Per la sceneggiatura, Greg si ispirò in parte alle atmosfere dei gangster americani e alla commedia classica di Frank Capra, Angeli con la pistola.
L'atletico ex agente dell'Interpol Bernard Prince, accompagnato dal burbero e fedele amico Barney Jordan e dal giovane orfano Djinn, si ritrova a Manhattan.
In questa avventura metropolitana i protagonisti finiscono coinvolti in una fitta rete di intrighi legati alla criminalità locale e alla malavita organizzata, dovendo fare affidamento sull'astuzia e sulla forza fisica per sopravvivere ai pericoli dei grattacieli di New York.
In Italia la storia è stata pubblicata originariamente sul Corriere dei Piccoli nel 1969 e può essere riletta in un post del blog Corrierino e Giornalino.

venerdì 3 luglio 2026

Una ballata del topo salato



Una ballata del topo salato, disegni di Giorgio Cavazzano e chine di Sandro Zemolin su testi di Bruno Enna, 80 tavole da Topolino nº 3197 del 1º marzo 2017 al nº 3198 dell'8 marzo 2017.

Una ballata del topo salato è una celebre parodia a fumetti che omaggia il capolavoro Una ballata del mare salato di Hugo Pratt.
La storia celebra i cinquant'anni dalla nascita del leggendario marinaio Corto Maltese.
La parodia traspone in chiave disneyana i personaggi memorabili del racconto di Pratt.
Topo Maltese (Topolino) interpreta l'iconico e romantico marinaio Corto Maltese.
Rasputin (Pietro Gambadilegno) è fedele alla controparte originale, irascibile e opportunista.
Cain e Pandora (Pipotto e Minni) sono i due giovani cugini presi in ostaggio.
Il Monaco (Macchia Nera) è Il misterioso capo dei pirati che governa l'isola di Escondida.
Ambientata nell'Oceano Pacifico (ribattezzato "Topolinesia"), l'avventura si apre con il salvataggio in mare di Topo Maltese, trovato legato a una zattera.
Nonostante il tono ironico e adatto a tutte le età tipico di Topolino, la sceneggiatura mantiene una straordinaria fedeltà lirica e narrativa al capolavoro di Pratt, unendo senso dell'avventura, romanticismo e un profondo rispetto per l'opera originale.

mercoledì 1 luglio 2026

Una ballata del mare salato



Una ballata del mare salato, testo e disegni di Hugo Pratt, 164 tavole da Sgt. Kirk nº 1 del luglio 1967 fino al nº 20 del febbraio 1969.

Una ballata del mare salato è il capolavoro a fumetti scritto e disegnato da Hugo Pratt, celebre per aver segnato il debutto assoluto di Corto Maltese.
Quest'opera è universalmente riconosciuta dalla critica come il primo vero esempio di "letteratura disegnata" (o romanzo a fumetti ante-litteram) a livello globale.
La storia è un'epopea corale ambientata nell'Oceano Pacifico meridionale tra il 1913 e il 1915, proprio alla vigilia e durante le prime fasi della Prima Guerra Mondiale.
Il contesto storico vede lo scontro geopolitico tra l'Impero tedesco e le forze alleate britanniche all'interno delle rotte marittime della Melanesia.
Il pirata Rasputin recupera un uomo legato a una zattera e lasciato morire alla deriva dal suo stesso equipaggio ammutinato: si tratta del marinaio e antieroe Corto Maltese.
Poco prima, Rasputin ha preso in ostaggio due giovani cugini di ricca famiglia inglese naufragati, Pandora e Cain Groovesnore..Il gruppo fa rotta verso l'isola fittizia di Escondida, un rifugio di pirati guidato dal misterioso e carismatico Monaco, un uomo dal passato oscuro che controlla i traffici dell'area per conto della marina imperiale tedesca.
A differenza dei classici fumetti d'avventura dell'epoca, Pratt introduce una forte complessità psicologica.
I confini tra "buoni" e "cattivi" sfumano continuamente; pirati, indigeni e militari cambiano spesso ruolo e alleanze.
Il mare aperto e la natura selvaggia fanno da spettatori e narratori silenziosi delle vicende umane.
Emergono forti i temi dell'onore perduto, della libertà individuale, della crescita interiore e del legame affettivo (memorabile il rapporto tra Corto e Pandora).
L'opera è stata pubblicata e rieditata decine di volte in tutto il mondo, sia nella versione originale in bianco e nero che in edizioni a colori con gli acquerelli di Pratt.
In casa ne ho due versioni, nessuna delle quali accurata come vorrei.
La prima versione corrisponde alla versione a puntate apparsa sul Corriere dei Piccoli a partire dal nº 23 del 6 giugno 1971.
In questa versione l'errore più riconoscibile è già visibile nella prima vignetta (vedi qui la 1ª tavola apparsa sul Corrierino) dove la didascalia in alto a destra termina affermando: "Oggi è il Tarowean il giorno delle sorprese, giorno di Tutti i Santi, 1º novembre 1914".
La versione originale recita invece: "... 1º novembre 1913".
La discrepanza è un errore ben noto tra i collezionisti ed è legata alla storia editoriale dell'opera.
Il refuso "1914" è comparso in alcune ristampe successive (come quella del Corrierino) ed edizioni tascabili.
Si è trattato di un errore di lettering o di un maldestro tentativo di correzione editoriale basato sulla falsa convinzione che l'anno dovesse coincidere con l'inizio del conflitto mondiale.
Hugo Pratt ha invece costruito la vita di Corto Maltese con estrema precisione storica.
La Ballata si svolge a ridosso e durante lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nei Mari del Sud (iniziata nell'estate del 1914).
Nelle tavole successive della storia, i personaggi fanno esplicito riferimento allo scoppio della guerra (che avviene appunto nel 1914) e alle azioni della flotta tedesca nel Pacifico.
Se la storia fosse iniziata a novembre 1914, la guerra sarebbe già stata in corso da mesi, rendendo incoerente la trama.
Altra tipico errore presente in molte edizioni della Ballata negli anni '70-'90 del secolo scorso è legata al titolo.
Il titolo originale e corretto dell'opera è "Una ballata del mare salato" ma molte edizioni lo riportano come "La ballata del mare salato".
Quando l'opera fu pubblicata per la prima volta a puntate sulla rivista Sgt. Kirk nel luglio del 1967, il titolo scelto da Hugo Pratt era proprio "Una ballata del mare salato".
L'uso dell'articolo indeterminativo ("Una") riflette la natura poetica e corale dell'opera, concepita da Pratt come un racconto tra i tanti possibili del mare, quasi fosse una ballata marinaresca cantata da un marinaio.
Quando l'opera iniziò a essere pubblicata in volumi unici e self-contained (a partire dagli anni '70), diverse case editrici iniziarono a utilizzare il titolo "La ballata del mare salato".
L'articolo determinativo ("La") veniva percepito come più forte, definitivo e d'impatto per il mercato dei libri, trasformando il racconto in "La" ballata per eccellenza.
Oggi tutte le edizioni filologiche e ufficiali sono tornate a utilizzare il titolo originale con "Una".

lunedì 29 giugno 2026

I misteri di Albissola Marina



I misteri di Albissola Marina, disegni di Umberto Sacchelli con i colori di Nadia Piana su testi di Angelo Palmas e Stefano Grasso, 45 tavole pubblicate nel 2014.

La protagonista è Albina, una simpatica pecora investigatrice disegnata con un tratto che si ispira allo stile classico della Disney.
Si tratta di un racconto giallo interamente ambientato all'interno della splendida e reale Villa Faraggiana, storica dimora signorile situata ad Albissola Marina.
Ho visitato i giardini di Villa Faraggiana nel maggio del 2014, in occasione di Albissola Comics, e sono veramente molto belli.

sabato 27 giugno 2026

Il blu è un colore caldo



Le bleu est une couleur chaude, testi e disegni di Julie Maroh, 152 tavole pubblicate nel 2010.

L'opera racconta una struggente e intensa storia d'amore tra due ragazze, Clémentine ed Emma, quest'ultima caratterizzata da un'iconica capigliatura blu.
Nel contesto della storia, il blu perde la sua freddezza e diventa il colore della passione, dell'amore e del calore umano.
L'opera ha vinto il premio del pubblico al Festival d'Angoulême 2011.
Da questo libro è stato tratto il celebre film del 2013 La vita di Adèle, vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes.

giovedì 25 giugno 2026

La freccia nera



La freccia nera, disegni di Dino Battaglia su testi di Danilo Forina, 36 tavole dal Corriere dei Piccoli nº 32 dell'11 agosto 1963 fino al nº 51 del 22 dicembre 1963.

La freccia nera (The Black Arrow) è un celebre romanzo storico d'avventura scritto da Robert Louis Stevenson nel 1883 e pubblicato in volume nel 1886.
La riduzione a fumetti realizzata da Dino Battaglia nel 1963 è una pietra miliare del fumetto d'autore italiano, pubblicata ben venticinque anni prima della versione di Gianni De Luca del post precedente.
Le tavole mostrano un Battaglia ancora legato alla sua prima fase artistica, caratterizzata da un uso superbo di matita e china e da una rigorosa ricostruzione storica.
Tuttavia, l'opera già preannunciava la straordinaria maturità espressiva e la gestione delle ombre e dei neri che lo avrebbero consacrato a livello internazionale.
La storia può essere riletta in alcuni post del blog Corrierino e Giornalino.

martedì 23 giugno 2026

La freccia nera



La freccia nera, disegni di Gianni De Luca su testi di Paola Ferrarini, 60 tavole da Il Giornalino nº 43 del 2 novembre 1988 fino al nº 48 del 7 dicembre 1988.

La freccia nera (The Black Arrow) è un celebre romanzo storico d'avventura scritto da Robert Louis Stevenson nel 1883 e pubblicato in volume nel 1886.
L'opera è famosissima in Italia grazie a uno storico adattamento televisivo della Rai del 1968.
La riduzione a fumetti de La freccia nera realizzata da Gianni De Luca nel 1988 è considerata uno dei vertici della maturità artistica del celebre disegnatore calabrese.
De Luca utilizzò uno stile grafico fortemente espressivo, caratterizzato da un tratto fluido e da una decisa deformazione caricaturale per enfatizzare l'ipocrisia dei personaggi di potere (come il perfido Sir Daniel o il futuro re Riccardo III).
La storia può essere riletta su alcuni post del blog Corrierino e Giornalino.

domenica 21 giugno 2026

I taxi rossi



Les Taxis rouges, disegni di Peyo con scenografie di Will, 60 tavole da Spirou nº 1183 del 15 dicembre 1960 fino al nº 1224 del 28 settembre 1961.

"I taxi rossi" (Les Taxis rouges) è la prima storia della celebre serie a fumetti franco-belga Poldino Spaccaferro (Benoît Brisefer), creata dal fumettista Peyo, il "papà" dei Puffi.
La storia, pubblicata originariamente a puntate a partire dal 1960 sulla rivista Spirou, è stata successivamente raccolta in albo nel 1962.
Il protagonista è Poldino Spaccaferro, un ragazzino apparentemente normalissimo che indossa sempre un basco nero e una giacca rossa, ma che possiede una forza sovrumana.
L'unico suo grande punto debole è il raffreddore: se starnutisce, perde temporaneamente tutti i suoi poteri.
In questa avventura si narra dell'insediamento in città della nuova e aggressiva compagnia di trasporti, i Taxi Rossi, che mira a fare concorrenza sleale ai vecchi taxi bianchi.
Il Signor Trombetta, un anziano tassista amico di Poldino, scompare misteriosamente dopo aver visitato gli uffici della nuova compagnia. La polizia non dà peso alla cosa, spingendo Poldino a indagare da solo per smascherare i loschi piani della ditta criminale.
In Italia la storia è stata pubblicata originariamente sul Corriere dei Piccoli nel 1963 e può essere riletta in un post del blog Corrierino e Giornalino.
Nel 2014, questa specifica avventura è diventata un film live-action francese intitolato Benoît Brisefer: Les Taxis rouges (distribuito in Italia con il titolo Super Benny - Operazione taxi rossi), che vede nel cast anche attori noti come Jean Reno e Gérard Jugnot.

venerdì 19 giugno 2026

La notte della stella



La nuit de l'étoile, disegni di Moebius e Marc Bati, 19 tavole da Métal Hurlant del 1983.

La storia, originariamente uscita a puntate nel 1983 sulla celebre rivista Métal Hurlant, è stata successivamente raccolta in volume nel 1986.
Il volume raccoglie tre storie distinte, accomunate da un forte senso di meraviglia e da uno stile grafico onirico:
La notte della stella (La nuit de l'étoile): una favola ecologista e idealista scritta da Moebius e disegnata a quattro mani con Marc Bati. Racconta di un'isola vulcanica dove cinque razze fantastiche (tra cui i centauri, i nuotatori e i celesti) si radunano per dare vita a un nuovo essere superiore.
La missione di Yogan (La mission de Yogan): storia fantascientifica scritta da Jean-Paul Appel-Guéry e disegnata interamente da Marc Bati. Segue le avventure dell'eroe Yogan nella sua lotta mistica contro le forze oscure per liberare la galassia.
Tahiti-Tahiti: un resoconto poetico e illustrato firmato da Jean Amnestay, Moebius e Bati. Mostra come i paesaggi e le atmosfere della Polinesia abbiano influenzato profondamente l'immaginario visivo dei due artisti.

mercoledì 17 giugno 2026

Zio Paperone e la spazioplastica



Zio Paperone e la spazioplastica, disegni di Giorgio Cavazzano e chine di Sandro Zemolin su testi di Massimo Marconi, 30 tavole da Topolino nº 1754 del 9 luglio 1989.

La trama ruota attorno alla perenne rivalità miliardaria tra Zio Paperone e John D. Rockerduck.
I due si sfidano nel contesto di una bizzarra e avveniristica tecnologia legata all'esplorazione e allo sfruttamento dello spazio.
Il termine "spazioplastica" fa riferimento a una particolare sostanza o manipolazione della materia cosmica che diventa il fulcro della contesa commerciale e scientifica tra i due magnati di Paperopoli.
Cavazzano è abile nel tratteggiare atmosfere spaziali dinamiche, macchinari stravaganti e il design di creature aliene o elementi futuristici con il suo inconfondibile stile cinetico.
Quattro tavole originali della storia si possono vedere qui: tav. 17, tav. 18, tav. 24 e tav. 29.
Il gadget allegato a quel numero di Topolino era un orologio in plastica ricavata dal mais.