
Una ballata del mare salato, testo e disegni di Hugo Pratt, 164 tavole da Sgt. Kirk nº 1 del luglio 1967 fino al nº 20 del febbraio 1969.
Una ballata del mare salato è il capolavoro a fumetti scritto e disegnato da Hugo Pratt, celebre per aver segnato il debutto assoluto di Corto Maltese.
Quest'opera è universalmente riconosciuta dalla critica come il primo vero esempio di "letteratura disegnata" (o romanzo a fumetti ante-litteram) a livello globale.
La storia è un'epopea corale ambientata nell'Oceano Pacifico meridionale tra il 1913 e il 1915, proprio alla vigilia e durante le prime fasi della Prima Guerra Mondiale.
Il contesto storico vede lo scontro geopolitico tra l'Impero tedesco e le forze alleate britanniche all'interno delle rotte marittime della Melanesia.
Il pirata Rasputin recupera un uomo legato a una zattera e lasciato morire alla deriva dal suo stesso equipaggio ammutinato: si tratta del marinaio e antieroe Corto Maltese.
Poco prima, Rasputin ha preso in ostaggio due giovani cugini di ricca famiglia inglese naufragati, Pandora e Cain Groovesnore..Il gruppo fa rotta verso l'isola fittizia di Escondida, un rifugio di pirati guidato dal misterioso e carismatico Monaco, un uomo dal passato oscuro che controlla i traffici dell'area per conto della marina imperiale tedesca.
A differenza dei classici fumetti d'avventura dell'epoca, Pratt introduce una forte complessità psicologica.
I confini tra "buoni" e "cattivi" sfumano continuamente; pirati, indigeni e militari cambiano spesso ruolo e alleanze.
Il mare aperto e la natura selvaggia fanno da spettatori e narratori silenziosi delle vicende umane.
Emergono forti i temi dell'onore perduto, della libertà individuale, della crescita interiore e del legame affettivo (memorabile il rapporto tra Corto e Pandora).
L'opera è stata pubblicata e rieditata decine di volte in tutto il mondo, sia nella versione originale in bianco e nero che in edizioni a colori con gli acquerelli di Pratt.
In casa ne ho due versioni, nessuna delle quali accurata come vorrei.
La prima versione corrisponde alla versione a puntate apparsa sul Corriere dei Piccoli a partire dal nº 23 del 6 giugno 1971.
In questa versione l'errore più riconoscibile è già visibile nella prima vignetta (vedi qui la 1ª tavola apparsa sul Corrierino) dove la didascalia in alto a destra termina affermando: "Oggi è il Tarowean il giorno delle sorprese, giorno di Tutti i Santi, 1º novembre 1914".
La versione originale recita invece: "... 1º novembre 1913".
La discrepanza è un errore ben noto tra i collezionisti ed è legata alla storia editoriale dell'opera.
Il refuso "1914" è comparso in alcune ristampe successive (come quella del Corrierino) ed edizioni tascabili.
Si è trattato di un errore di lettering o di un maldestro tentativo di correzione editoriale basato sulla falsa convinzione che l'anno dovesse coincidere con l'inizio del conflitto mondiale.
Hugo Pratt ha invece costruito la vita di Corto Maltese con estrema precisione storica.
La Ballata si svolge a ridosso e durante lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nei Mari del Sud (iniziata nell'estate del 1914).
Nelle tavole successive della storia, i personaggi fanno esplicito riferimento allo scoppio della guerra (che avviene appunto nel 1914) e alle azioni della flotta tedesca nel Pacifico.
Se la storia fosse iniziata a novembre 1914, la guerra sarebbe già stata in corso da mesi, rendendo incoerente la trama.
Altra tipico errore presente in molte edizioni della Ballata negli anni '70-'90 del secolo scorso è legata al titolo.
Il titolo originale e corretto dell'opera è "Una ballata del mare salato" ma molte edizioni lo riportano come "La ballata del mare salato".
Quando l'opera fu pubblicata per la prima volta a puntate sulla rivista Sgt. Kirk nel luglio del 1967, il titolo scelto da Hugo Pratt era proprio "Una ballata del mare salato".
L'uso dell'articolo indeterminativo ("Una") riflette la natura poetica e corale dell'opera, concepita da Pratt come un racconto tra i tanti possibili del mare, quasi fosse una ballata marinaresca cantata da un marinaio.
Quando l'opera iniziò a essere pubblicata in volumi unici e self-contained (a partire dagli anni '70), diverse case editrici iniziarono a utilizzare il titolo "La ballata del mare salato".
L'articolo determinativo ("La") veniva percepito come più forte, definitivo e d'impatto per il mercato dei libri, trasformando il racconto in "La" ballata per eccellenza.
Oggi tutte le edizioni filologiche e ufficiali sono tornate a utilizzare il titolo originale con "Una".
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