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martedì 27 ottobre 2026

Il grimorio dei desideri



Le Grimoire des souhaits, disegni di Montse Martín su testi di François Debois, 46 tavole pubblicate da Glénat nel gennaio 2009.

È il primo capitolo della trilogia a fumetti fantasy intitolata Talisman.
La storia unisce il mistero familiare agli elementi fantastici, con uno stile visivo influenzato dal mondo dell'animazione.
Si tratta di un album d'esordio di incredibile maturità.
L'opera ha segnato il debutto ufficiale nel mondo del fumetto per la disegnatrice spagnola Montse Martín, che fino a quel momento aveva lavorato quasi esclusivamente come animatrice e storyboarder per la TV e il cinema.
Cresciuta negli studi Disney España, l'autrice riporta in questo primo album tutta la finezza di un universo influenzato dal grande Miyazaki.

mercoledì 21 ottobre 2026

Blue Sniff | Gli odorini migliori che esistono



Blue Sniff | Gli odorini migliori che esistono, disegni di Lorenzo Ceccotti (noto con lo pseudonimo di LRNZ), 8 tavole pubblicate nell'ottobre 2009.

Questo fumetto breve è stato realizzato per un numero speciale, intitolato Sniff Comics, della celebre rivista erotica d'autore Blue, edita da Coniglio Editore.
Fedele al suo approccio eclettico e iper-produttivo, LRNZ ha realizzato l'intero fumetto in una sola notte.
I disegni e le tavole sono stati relizzati prima a matita su un blocco da disegno e successivamente l'autore ha eseguito la colorazione in digitale.
Il fulcro dell'intera opera è il senso dell'olfatto inteso come il canale più primitivo, intimo e potente per connettersi con l'erotismo e con l'altro.
LRNZ esplora l'idea che l'attrazione e i ricordi più profondi non passino tanto dalla vista, quanto dagli "odorini" – sottili, personali e impossibili da dimenticare.
La narrazione non segue una struttura classica o lineare, ma si sviluppa come un flusso di coscienza visivo.
LRNZ gioca visivamente con il contrasto tra l'istintività del tratto a matita (che evoca calore, urgenza e carnalità) e la freddezza o precisione della colorazione digitale.
Questo scontro stilistico traduce visivamente l'inafferrabilità di un odore, qualcosa di concreto ma allo stesso tempo volatile.
Il sottotitolo "Gli odorini migliori che esistono" svela una chiave di lettura quasi infantile, poetica e ironica.
L'opera si configura quindi più come una poesia visiva sensoriale che come un racconto tradizionale, un esperimento mirato a evocare nel lettore una precisa sensazione fisica.